giu 23 2009
Faleria, Calcata e Civita Castellana si danno all'eolico? PDF Stampa E-mail
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martedì 23 giugno 2009
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Nazareno REDA ovvero



Faleria, Calcata e Civita Castellana si "danno" all'eolico  - 

Lo decidono a Faleria nella Sala della Misericordia, il 24 giugno 2009,  alle h. 18.30 -
"Cui prodest?"


Potrebbe essere un "danno" sia dal punto di vista paesaggistico, che
acustico, ed anche economico, perché  queste zone non sono particolarmente
adatte all'eolico. Però potrebbe essere un "vantaggio" per investire un po'

di denaro pubblico in uno studio di fattibilità...

Infatti è così che funziona... non basta vivere nel posto e sapere il
movimento dei venti, delle acque, degli animali, conoscere la qualità dei
terreni e tutto sul proprio territorio. Oggi astute norme burocratiche
impongono che per qualsiasi progetto amministrativo di rilievo venga fatto
uno studio di "fattibilità", di solito eseguito a costi altissimi da
aziende
specializzate in analisi tecniche, le quali  stabiliscono "su un pezzo di
carta" quello che chiunque  già conosce.... l'utilità di tali studi è
unicamente di chi li ordina e di chi li esegue e molto spesso restano un
preliminare "assoluto", ovvero si paga lo studio ed il progetto non viene
attuato poiché si sapeva già tutto... lo studio era solo una scusa... per
far lavorare i "tecnici".

Faleria, Calcata e Civita Castellana si  "danno" quindi da fare a
progettare
l'installazione  di mastodontici  piloni ad elica nell'Agro Falisco,  forse
sperando che così il territorio "prenderà il volo". Ma in queste zone  di
forre Eolo non spira,  se non sporadicamente. Inoltre nell'area di Calcata
quasi tutto il territorio è destinato a parco (quello della Valle del Treja)
quindi l'unico spazio libero per istallarvi i piloni sarebbe nelle adiacenze
dell'abitato, con  conseguenze  prevedibili.

Già nel programma della riconfermata Giunta di Calcata, presieduta da
Luciano Sestili, si parlava di ricorrere all'eolico come fonte di risparmio
energetico, ed ora vediamo che il sindaco Pierluigi Bianchi di Faleria
promuove un incontro pubblico,  il 24 giugno p.v.,  per illustrare i
progetti eolici  da lui previsti, in  accordo evidente con il comune di
Calcata e come pare -da notizie "ventilate" in loco-  anche  con quello
civitonico.  Forse  il sedicente "ambientalista verde" Gianluca Cerri,
diventato assessore a Civita Castellana,  non essendo riuscito a rovinare
l'Agro Falisco con la discarica ed inceneritore da lui appoggiata 10 anni
fa,  ora ci vorrà  riprovare con le pale eoliche. Non so, con  il
"venticello" che tira, come sventolerà la bandiera dell'attuale vicesindaco

Danilo Corazza,  sedicente "ambientalista rosso", questo è il mistero della

"rosa dei venti" in corso.

Qui di seguito  uno stralcio della lettera inviata ai cittadini di Faleria
dal sindaco Bianchi:

Caro concittadino/a,

In questi giorni stiamo attuando una serie di iniziative, nei settori della
tutela ambientale  e del risparmio energetico, consistenti nell'avvio della
raccolta differenziata porta a porta, e nella partecipazione a progetti
finalizzati all'installazione, nel territorio di Faleria, di fonti
rinnovabili, quali il fotovoltaico (energia solare) e l'eolico (energia del
vento)..

É nostra intenzione anche dare il via alla sperimentazione, finalizzata a
verificare la possibilità di impiantare nel nostro territorio un parco
eolico, e cioè "pale" per la produzione di energia, derivante dall'utilizzo

del vento.

Il sito che abbiamo individuato, al fine di limitare l'impatto, é lontano
dal paese, ed in zona difficilmente accessibile, precisamente nell'area
comunale di Monte dei Porcari.
I vantaggi che deriverebbero da tale iniziativa, alla comunità di Faleria,
oltre a quello di partecipare alla produzione di energia pulita, sono
molteplici, poiché l'installazione di ogni singola pala porterebbe, per i 30
anni successivi, un incasso per il comune, di benefit, pari a circa 25/35000
Euro.

Con tali risorse, che nel bilancio comunale di Faleria sarebbero realmente
ingenti, (pensa che tutto il gettito annuo dell'addizionale IRPEF e pari a
circa 79.000 Euro) garantiremo a questo paese (non alla mia Amministrazione
che, stante i tempi di realizzazione, probabilmente non se ne potrà
avvantaggiare) stabilità economica e prosperità per il futuro.
Ma la realizzazione del parco eolico, darà benefici diretti ed immediati
anche a tutti i cittadini, poiché ove lo stesso venisse realizzato, é nostra
intenzione destinare ad ogni famiglia, un bonus energia (sconto bolletta)
pari, approssimativamente, a 100 Euro l'anno.

Queste nostre proposte sono gia state tradotte in fatti concreti, in quanto:
La approvazione dello schema di convenzione per lo studio preliminare della
fattibilità del parco eolico avverrà nel   PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE,  che
si terra il giorno 24 Giugno alle ore 18.30, presso la sala della
Misericordia.
Il Sindaco e l'Amministrazione comunale.

............


Ed ancora di seguito una lettera chiarificatoria  pubblicata sul sito
http://www.faleria.info  di Marco Corradi:

Stabilità economica e prosperità.
Nei giorni scorsi sono stati affissi per il paese e ai più fortunati è stata
recapita a casa la lettera che allego qui sotto, non è la prima volta, ma il
fatto è degno di nota, con la lettera non solo veniamo resi partecipi ma
veniamo invitati a partecipare al prossimo consiglio comunale, dove verrà
presa una importante decisione.
Ben vengano queste novità, la partecipazione, se informata, è sicuramente
utile, non è e non dovrà essere un eccesso di democrazia, le responsabilità
a pochi delegati (eletti) è il nostro sistema che continua a dimostrarsi
come uno dei meno inefficienti, ma l'aprire le porte del sacro consiglio
(sono state sempre aperte), con un invito diretto e cosa del tutto
meritoria.

Detto questo passiamo ad affrontare le questioni esposte, tutte rivolte ad
un uso consapevole e virtuoso dei due maggiori problemi che ci attanagliano,
in particolare a noi Italiani, l'immondizia e le risorse energetiche, dico
noi italiani semplicemente perché abbiamo un territorio limitato ed una
carenza cronica di fonti energetiche tradizionali.
Dicevamo l'immondizia, da Settembre passeremo alla raccolta porta a porta,
ben venga, chi la sperimentata dopo un periodo di rodaggio oggi ne è
entusiasta, magari con l'avanzare delle tecnologie si delegherà sempre di
più alle macchine il compito di separare i diversi tipi ma per infondere un
sano principio di consumo consapevole e non compulsivo la differenziata può
essere un modo molto efficace di apprendimento.

Il solare, molto interessante anche questa iniziativa, esistono gia da tempo
progetti e realizzazioni di questo tipo paradossalmente sono stati i paesi
nordici a fare da apripista ma in Italia gia dal 2002 comuni illuminati (o
semplicemente finanziati) hanno ipotizzato, progettato e realizzato le
scuole solari, questi progetti hanno enormi vantaggi se figli di una vera
pianificazione rivolta al risparmio energetico ed alle politiche sane del
fare, diversa cosa è, se come capitato e stigmatizzato anche su giornali
nazionali, fatta l'installazione non si prevedono opere di manutenzione
ordinaria e straordinaria sprecando in 2-3 anni le migliaia di euro, del
contribuente, necessarie per la realizzazione dell'opera.

Ma la sensibilità in questo campo sta cambiando, le opere pubbliche tendono
sempre piú a non essere opere di facciata per raccogliere voti in prossimità
di elezioni, ma interventi integrati in un progetto più ampio che a causa e
nonostante le limitate risorse disponibili si deve sviluppare in periodi più
lunghi.

Veniamo alla terza notizia, la realizzazione di un campo eolico nel
territorio di Faleria, qui purtroppo non mi trovo assolutamente in sintonia
con la decisione presa, ovvero quello di "dare il via alla sperimentazione,
finalizzata a verificare la possibilità di impiantare nel nostro territorio
un parco eolico", non perché l'eolico sia da disprezzare anzi il costo per
Kw/h è sicuramente inferiore a qualsiasi altro, non sono  d'accordo perché
l'eolico può essere installato in zone adeguate e predisposte .

Per far funzionare le pale eoliche è necessario il vento, il vento deve
essere possibilmente forte, è sufficiente che sia anche mediamente forte, ma
deve esserci, e  deve essere adeguato per almeno 3000 delle 8000 ore di ogni
anno. Per capire che a Faleria queste condizioni non esistono non serve fare
uno studio, ma semplicemente conoscerlo o se si vuole essere piú precisi
andare/navigare su siti piú o meno istituzionali
(<ahref="http://atlanteeolico.cesiricerca.it/viewer.htm";
>atlanteeolico</a>)
dove si trovano le mappe del vento di tutto il territorio nazionale, dalle
quali risulta che la ventosità media del territorio di Faleria è molto bassa
equivale a 3-4 metri secondo ad una altezza di 25 mt da terra e si arriva a
4-5 metri secondo a 75 mt di altezza, con queste velocità molti generatori
eolici non iniziano a produrre (non riescono a girare).

Ovviamente, in questo campo la tecnologia ha fatto e sta facendo passi da
gigante, e probabilmente gia oggi ci sono generatori in grado di sfruttare
il vento a bassissima velocità, ma in questi casi l'aspetto economico deve
essere rivisto, gli impianti normali costano allacciati alla rete circa 1,8
milioni di Euro a Megawatt, per quelli innovativi il costo sale, siamo
pronti a spendere queste cifre?

Comunque sia, nella lodevole attenzione dedicata alla tutela ambientale, ed
al risparmio energetico mi trovo qui ancora a sottolineare l'invito a tutti
a partecipare al Consiglio Comunale che si terrà Mercoledì 24 giugno 2009
alle ore 18.30, presso la sala della Misericordia.

...........

Bene, invito anch'io la popolazione a partecipare all'incontro della
Misericordia. e speriamo che San Giovanni -e pure  Sant'Antonio- ci salvino
"da lu demonio."!

Saluti a voi tutti, Paolo D'Arpini

Calcta, 23 Giugno 2009
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2009/06/23/faleria-calcata-e-civita-c...



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