Vitorchiano

Un bulldog inglese ha infranto il Guinness dei primati per aver passato su uno skateboard il tunnel di gambe umane più lungo della storia.  Otto, questo il nome del cane, è passato sotto trenta persone ed è cosi riuscito a prendere il certificato di cane più bravo al mondo in questa categoria.  Bravo Otto!

Il Territorio

Il paese, situato su un pianoro e cinto da dirupi, ha origini molto antiche. Fiorente centro al tempo degli Etruschi e dei Romani subì anche l'attacco dei Barbari. Contrariamente a quanto avvenne per altri paesi però, fu prontamente ricostruito e proprio a carico dei suoi invasori: nel 757 Desiderio, re dei Longobardi, ne fece una fortezza inespugnabile. Nel tempo, per far fronte alle continue pretese accampate dalle famiglie potenti e soprattutto da Viterbo, Vitorchiano chiese l'aiuto di Roma: da allora un patto indissolubile la legò alla Città Eterna. La Chiesa della SS. Trinità edificata nel secolo XIV, custodisce opere di grande valore artistico, come l'Annunciazione di Valentino Pica, del 1514. Pregevoli, inoltre, una tela seicentesca di Domenico Corvi raffigurante la Morte di San Giuseppe, e un'urna lignea, finemente decorata in oro, in cui sono contenute le spoglie di Sant'Amanzio, patrono della città.

Cenni Storici

Vitorchiano Storia, Natura, Tradizioni e Calorosa Ospitalità

Versione italiana
Paese di origine etrusca, castrum romano e poi centro urbano fortificato nella parte più meridionale della "Tuscia Longobardorum", Vitorchiano vanta una storia secolare influenzata a lungo dalla politica espansionistica della vicina e potente Viterbo.

Quando nel 1199 Vitorchiano si dichiarò libera da ogni legame con Viterbo il borgo fu assediato dalle milizie Viterbese contro le quali fu invocato l'aiuto di Roma. Nel 1201, Vitorchiano fu liberato dall'assedio e divenne feudo di Roma. Ma i contrasti tra Roma e Viterbo continuarono per tutta la metà del duecento. Nel 1232 i Viterbesi si impadronirono del paese e lo devastarono.

L'Annibaldi fortificò il borgo con nuove mura che resero Vitorchiano praticamente imprendibile, i Vitorchianesi però non sopportarono il suo governo. Dopo aver inutilmente supplicato Roma di liberarli dal giogo, nel 1267 provvidero a proprie spese a rifondere Giovanni Annibaldi per i costi sostenuti. Quando ormai al senato Romano apparve evidente che Vitorchiano era perduto a causa della politica poco lungimirante, avvenne un fatto straordinario: i Vitorchianesi fecero atto solenne e formale di sottomissione a Roma. Il Senato Romano a questa notizia nominò Vitorchiano "Terra Fedelissima all'Urbe", le riconobbe ampie esenzioni fiscali, le consentì di aggiungere al proprio stemma la sigla S.P.Q.R., di fregiarsi della Lupa Capitolina e di usare il motto "Sum Vitorclanum castrum membrumque romanum"; cioè Vitorchiano, castello e parte di Roma.

Il privilegio più importante fu rappresentato dall'onore di fornire gli uomini per la guardia capitolina. Essi furono denominati "Fedeli di Vitorchiano". Questo privilegio è stato costantemente esercitato da Vitorchiano dal 1267 fino ai nostri giorni. Ancora oggi è possibile ammirare la Guardia del Campidoglio nei costumi che, secondo la tradizione, furono disegnati da Michelangelo Buonarroti, nelle manifestazioni ufficiali del comune di Roma.

Numeri ed indirizzi utili

Tel 076.1373728
Tel 0761.373749
Tel 0761.373749
Tel 0761.373749
Tel 0761.373749
Fax 0761.373748

Acquapendente
Arlena di Castro
Bagnoregio
Barbarano Romano
Bassano in Teverina
Bassano Romano
Blera
Bolsena
Bomarzo
Calcata
Canepina
Capodimonte
Capranica
Caprarola
Carbognano
Castel Sant'Elia
Castiglione in Teverina
Celleno
Cellere
Civita Castellana
Civitella d'Agliano
Corchiano