Soriano nel Cimino

Il Territorio

Soriano sorge a 509 m s.l.m., su una collina compresa tra due corsi d'acqua, alle pendici del Monte Cimino, la cima più alta dei Monti Cimini, in posizione mediana tra il mar Tirreno e l'Appennino centrale.

Il territorio di Soriano nel Cimino si estende su una superficie di 78,48 ha[8] per un'altimetria media di 510 m s.l.m. e confina con i comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Canepina, Vallerano, Vasanello, Vignanello, Viterbo, Vitorchiano

Cenni Storici

La città sembra sia stata abitata già nel paleolitico e, al tempo degli Etruschi era già un fiorente centro molto popolato (come dimostrano i numerosi reperti archeologici ritrovati nelle zone circostanti). Anche il nome deriva direttamente dall'etrusco: “surus”, bosco, e “ianus”, luogo, e cioè “luogo boscoso”. Fu poi la volta dei Romani che, con l'attraversamento della Selva Cimina, nel 310 a. C., lo misero al centro di importanti vie di comunicazione. Nei secoli successivi fu attraversato dai Goti, dai Longobardi e dai Saraceni e finalmente entrò a far parte dello Stato Pontificio. Nel XIII secolo il feudo venne concesso ai Guastapane ed ai Pandolfi e, successivamente agli Orsini. Questa famiglia rappresentò molto per Soriano e sembra che Nicolò III Orsini morì proprio qui, nel 1280. Il passaggio dei Bretoni, devoti all'antipapa, rappresentò uno dei periodi più infausti per il paese. Più tardi il feudo tornò sotto la tutela della Camera Apostolica e fu poi proprietà dei Di Vico, dei Colonna e degli Sforza per tornare, nel 1440, tra i possedimenti della Santa Sede. Innocenzo VIII affidò il feudo ai Borgia ai quali seguirono i Della Rovere, i Caraffa e i Madruzzo. Finalmente fu la volta degli Albani, sotto i quali divenne principato, e a loro si deve tutta una serie di migliorie architettoniche ed urbanistiche. Il simbolo della città è il Castello voluto da papa Niccolò III Orsini che lo fece edificare nel XIII intorno ad un antico castello dei Guastapane - Pandolfo, cacciati perché accusati di eresia. Tra le ville rinascimentali di pregio ricordiamo il Palazzo Albani Chigi e la Fonte Paracqua che progettati dal Vignola, per volontà del cardinale Madruzzo nel XVI secolo furono successivamente ampliati dalla famiglia Albani (XVIII secolo). Tra le chiese di pregio ricordiamo laCollegiata di San Nicola, quella di Sant'Eutizio, quella della SS Trinità, o di Sant'Agostino e la piccola basilica di San Giorgio.

Numeri ed indirizzi utili

Comune di Soriano nel Cimino (Viterbo) - Tel. 0761742235 - Fax 0761742900
puntocomune@comune.sorianonelcimino.vt.it - puntocomunesoriano@pec.it
Sede: Piazza Umberto I, 12- 01038 Soriano nel Cimino (VT)
CF 80010010561 - PI 00089420566

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