Capranica

Il Territorio

Santuario della Madonna del Piano - Sec. XVI - XVII

La costruzione ebbe inizio il 3 settembre 1559 su disegno del Vignola. Al suo interno un pregevole ciclo di affreschi attribuiti a Francesco Cozza, mentre la pala raffigurante la Madonna col bambino è attribuita ad Andrea Vanni. La solennità della Natività di Maria si celebra l’8 Settembre. La chiesa, illuminata da candele, accoglie una suggestiva processione notturna che attraversa il paese portando in trionfo il busto di San Terenziano, Patrono di Capranica, la cui festa ricorre il 1° settembre.
Chiesa della Madonna di Cerreto - Sec. XVIII

Costruita per sciogliere il voto della vittoria dei cristiani sui turchi a Vienna, il 13 settembre 1683, è stata progettata dell’architetto lombardo Cristoforo Spinedi ai primi del XVIII sec. Tempio di stile tardo-barocco, l’interno è semplice e spoglio.
Chiesa di San Francesco - Sec XIII

La chiesa è ricca di richiami artistici di varia natura: sul fondo del presbiterio, davanti all'abside si erge solenne il monumento funebre dei conti gemelli Francesco e Nicola, opera di Paolo da Gualdo (1400), poi l’affresco di Sant’Antonio da Padova tra S. Sebastiano e S. Rocco, attribuito per la sua raffinatezza, composizione e spessore artistico a Michelangelo. Sulla parete destra è visibile invece un affresco con Sant'Antonio Abate o San Terenziano, tra S. Sebastiano e S. Rocco, opera attribuita ad Antonio del Massaro, detto il Pastura (fine '400).
Portale dell’Ospedale di San Sebastiano - Sec. XII

Sul Corso F. Petrarca è visibile il bel portale dell’Ospedale di San Sebastiano, attribuito a maestri comacini attivi nel XII sec. a Tuscania. La lunetta proviene probabilmente dalla demolita Collegiata di San Giovanni Evangelista, dove era stata trasportata forse dalla diruta abbazia di Santa Maria in Campis, nei pressi di Vico Matrino (loc. le Torri).
Castello Anguillara e Ponte dell’Orologio

Ciò che resta della rocca di Capranica, fatta smantellare dal papa Sisto IV nel 1484, è la splendida porta urbica sistemata durante il pontificato di papa Urbano VIII, ed alcune altre strutture dell’antico castello. Il Ponte, detto dell’Orologio, è stato realizzato nella prima metà del sec. XVIII su progetto dell’arch. Cristoforo Spinedi.
Collegiata di San Giovanni Evangelista - Sec. XIX

E’ stata consacrata nel 1842 dopo la demolizione della vecchia chiesa, di cui rimane in piedi il solo campanile, datato al XIII sec. Contiene un commovente crocifisso ligneo del XVI sec., una pala d’altare di Andrea Pozzi, un quattrocentesco tabernacolo murale attribuito a Mino da Fiesole, il quadro prodigioso della Madonna Auxilium Christianorum, attribuito al Maratta, ed un pregevole organo Morettini di Perugia del 1838.
Chiesa di Santa Maria - Sec. XIX

Progettata dall’architetto pontificio Virginio Vespignani, è stata consacrata nel 1882. Tra le pregevoli opere conservate nella chiesa spicca in particolare un Tabernacolo murale, al lato sinistro dell’altare maggiore, datato 1493, che molti indizi stilistici farebbero risalire a Michelangelo. Notevoli sono il trittico dei Santi Terenziano, Rocco e Sebastiano, e la tavola del XII del Salvatore benedicente, uno degli esempi più antichi del Lazio.
San Pietro Apostolo - Sec. XI-XII

La chiesa custodisce alcuni affreschi del '400 con la figura di San Sebastiano. Oggi è sede della Confraternita dei Santi Terenziano e Rocco. La festa di San Pietro si celebra il 29 giugno.
Madonna delle Grazie - Sec. XIV-XV

L'umile chiesa rurale sorge ai margini di un antico crocevia dove l'asse della Cassia medievale o Via Francigena incontrava le strade che univano la valle del Tevere con la costa tirrenica. E’ stata ampliata per offrire ai pellegrini un rifugio e un luogo di preghiera lungo la via per Roma. La festa della Madonna delle Grazie si celebra la seconda Domenica di Maggio.
Chiesa di San Terenziano al Monte - Sec. XIII-XIV

La scelta a Patrono di Capranica è legata storicamente a Pandolfo II dell'Anguillara che comandava l'esercito della Chiesa nel 1260, quando conquistò Todi allora ribelle al governo di Papa Alessandro IV. Il conte Pandolfo, probabilmente, portò con sé come preda di guerra le spoglie del Santo Vescovo, che da allora si iniziò a venerare come Patrono di Capranica. San Terenziano fu vescovo di Todi in Umbria, martire durante le persecuzioni dei primi secoli cristiani. All’interno un ciclo di affreschi sulla vita del Santo, opera di Vincenzo Manenti, pittore reatino attivo a Viterbo e provincia nel XVII sec.. La festa del Patrono cade il 1° settembre ma si celebra la prima domenica del mese.
Chiesa di San Rocco - Sec. XV

La costruzione, conservatasi nel tempo semplice ed originale, mostra elementi di transizione tra il romanico e il gotico. La tradizione popolare lega le benefiche proprietà delle acque dell’omonima fonte al passaggio e alla permanenza nella zona del Santo Pellegrino - La festa del Santo si celebra il 16 Agosto.
Museo delle Confraternite di Capranica

Il Museo è sorto con l'intento di raccogliere e tramandare le memorie e le esperienze delle Confraternite di Capranica. Nel percorso espositivo è possibile cogliere tutte le espressioni della solidarietà e della devozione, della cultura e della fede, dell’intera Comunità capranichese lungo tutta la sua storia.

Orario di visita: su prenotazione

Tel. 0761-6679202 (Comune di Capranica)

Fax: 0761-6679232
Via Francigena

E’ la via del pellegrinaggio che dalla Britannia e dalla Francia conduceva a Roma. Attraversa il territorio comunale di Capranica per circa 10 km dalla loc. Capannacce alla loc. Corgnano. L’interno tratto adiacente al Centro Storico, che percorre il fondo della valle scavata dal torrente Rotoli (‘e Gradelle), è stato recuperato dall’Amministrazione Comunale in occasione del Grande Giubileo del 2000.

Cenni Storici

Capranica!... Piacere di conoscerla!

Vi presentiamo Capranica: una cittadina tra i boschi delle propaggini meridionali dei monti Cimini, a pié del lago di Vico, su uno sperone tufaceo proteso sulla «grande valle di Sutri», che Liutprando nel 728 donò al Papa, dando origine al primo nucleo del Patrimonio di S. Pietro. Fu questo il momento fondamentale della sua storia, perché del Patrimonio essa diven­ne un centro importante, sede di presidi pontifici, a cavaliere della Cassia, mentre poco distante i Longobardi stavano di vedetta, pronti a nuova inva­sione.

Nel suo territorio si erano insediati gli Etruschi e i Romani vi si erano stanziati ai tempi in cui Sutri era un grosso borgo. Fin lì era giunto Camil­lo, quando accorse da Roma a strappare Sutri agli Etruschi, che l'avevano riconquistata, e la sua rapida marcia rimase proverbiale e da allora si disse «andare a Sutri» di qualche cosa che si facesse con estrema fretta.

Vi passarono i barbari anelanti verso il bottino di Roma e ultimi di essi i Longobardi, distruggendo Vico Matrino, vi sospinsero i guardiani di ca­pre, che vi si stabilirono e diedero il nome al loro abitato. Il suo territorio fu attraversato da Carlo Magno due volte e 1'nltima per andare a Roma ad esservi incoronato imperatore dei Romani. I monaci del convento romano di S. Alessio l'ebbero in possesso dall'imperàtore Ottone e vi pregarono e vi lavorarono, salvando le anime e bonificando le terre.

Poi fu il grande silenzio, la rovina e la guerriglia dei briganti e delle opposte fazioni. Petrarca, che vi soggiornò, vide i suoi contadini arditamen­te coltivare i campi, ma al fianco avevano la spada e infissa nei solchi la lancia, per difendere la loro vita e la casa. Vi vennero gli Anguillara e ne fecero il centro del loro dominio feudale; vi costruironno chiese e in una, quella di S. Francesco, due di essi dormono il loro quieto sonno, dopo tanto agitarsi, ancora fianco a fianco, ma con l'armatura indosso e le spade a portata di mano. I cittadini del libero comune, succeduto alla loro Signoria, li guardavano ancora con trepidazione, temendo che potessero risvegliarsi e discendere dal loro catafalco.

Vi venne Annibal Caro e la abitò giovinetto Francesco Orioli, con il padre che ne era il medico condotto. Erano tempi di rivoluzione e di stragi ed egli ammirò il saggio equilibrio della sua gente, aliena dall'aggressivo giacobinismo come dalla torbida reazione, per cui, invece, andarono in fiamme e in rovina all'intorno Ronciglione, Bassano e Monterano. La domi­nazione napoleonica, che portò la sicurezza delle leggi e una saggia ammi­nistrazione, ma anche la coscrizione militare, la forzata partecipazione a lontane e sanguinose imprese guerresche, la deportazione di quanti voleva­no restare fedeli all'antico sovrano, vi lasciò un solo ricordo, l'aquila dora­ta, che nel duomo non è più segno di rapace potenza, ma simbolo dell'Evan­gelista Giovanni. Più tardi, vicino passò Mazzini, scendendo verso Roma: ammirato del paesaggio, tra crateri di spenti vulcani e sepolcreti etruschi, gli sembrò di camminare sulla polvere dei secoli frammìsta alle ceneri degli antichi eroi.

Una più elevata concezione di vita spirituale aveva accompagnato, sul finire del Settecento, Benedetto Labre, il grande pellegrino assetato di asso­luto, attraversando la nostra terra, forse sostando a Capranica, dove a lungo una famiglia da lui prese il soprannome.

Della riposante sosta il viaggiatore doveva a lungo portare con sé il ricordo, mentre si affaticava nella «vasta insalubre region», che tanto impressionò l'Alfieri e che fece paura all'Azeglio. Una fresca oasi di verde, prima di perdersi tra i miasmi e la calura della Campagna romana, con l'animo teso all'orizzonte, nell'ansia di veder finalmente spuntare dalla pia­nura la Cupola di S. Pietro.

Ora è una cittadina industre, abitata da una popolazione, che è fiera delle sue tradizioni storiche, dalle quali ha tratto la nobiltà e la grazia dell'espressione; ma è ancor più orgogliosa del suo lavoro e della sua arte, con i quali forgia da se stessa il suo destino e il suo avvenire.

Questa è la nostra Capranica e ci auguriamo che abbiate il piacere di conoscerla e di rinnovare la conoscenza.

Numeri ed indirizzi utili

Palestra Comunale: 07616679203
Piscina Comunale: 0761668005
Farmacia Comunale: 0761667171
Pro Loco “F. Petrarca”: 338.7884278 (Presidente)
Casa di Risposo San Sebastiano: 0761669709
Croce Rossa Italiana Delegazione Capranica: 0761660360
AVIS Comunale Sez. “Giuseppe Petretto”: 0761669096
Carabinieri: 0761669001
Parrocchia San Giovanni Evangelista: 0761669053
Protezione Civile: 3298119611

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