Blera

Il Territorio

Blera è un antico centro di origine etrusca (probabilmente chiamato Phlera), il cui toponimo medievale (Bieda) è rimasto in uso fino agli anni cinquanta: insieme a Tuscania, è la sola località della provincia di Viterbo che nei secoli abbia mantenuto il suo ruolo urbano. E' stata citata da Plinio tra le minori città etrusche, ricordata anche da Strabone e Tolomeo.

Blera è situata ancora su uno stretto e sinuoso promontorio tufaceo lungo m. 1500, intervallato da tre fossati, ai cui lati scorrono le acqua del Rio Canale e del Biedano.

Località principali

Cenni Storici

Ponte del Diavolo sull'antica Via Clodia - è un ponte a schiena d'asino sul torrente Biedano (il nome "biedano" significa nel dialetto "blerano"), costituito da un arco centrale (alto 7,80 m) e due archi minori sui lati (2,85 m). Il ponte è costruito in blocchi di peperino, messi senza calce, che presentano un bugnato rustico sulla faccia esterna. Originaria ampiezza delle punte (4,70 m) permetteva alla Via Clodia di attraversarlo mantenendo inalterata la sua carreggiata di 4,10 m.

La denominazione di Ponte del Diavolo, forse deriva dal fatto che la gente nel Medioevo, giudicando l'opera assai ardita e di difficile realizzazione, la stimò essere opera del demonio e non manufatto dell'umano.

Il ponte è stato restaurato nel 1916, il che ha comportato la rifasciatura completa di ampie parti della struttura.

Sopra l'antico ponte romano si trova un ponte moderno del 1937, ad una sola arcata, alto ben 60 metri.

Necropoli di Pian del Vescovo - estende a circa 2 km da Blera, lungo la vallata del torrente Biedano, dove si scoprono le tombe più antiche di età orientalizzante, risalenti al VII sec. a.C. E' una delle più grandi necropoli etrusche rupestri, ma stranamente non ci è pervenuto il vero nome della città ne etrusco, ne romano.

La necropoli è divisa in tre zone:

- l'area "C" del piazzale del Ponte della Rocca con le tombe a dado

- l'area "D" a monte con le tombe a dado e due tombe a tetto displuviato dette anche tombe a casa

- l'area delle "Campane di Roma" con i loculi nel tufo.

Necropoli di Casetta e Terrone con la Grotta Penta, una tomba a camera scavata nel tufo con una colonna al centro e tracce di pittura alle pareti.

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