Barbarano Romano

Cinquantuno cani detenuti all'interno di una struttura abusiva sono stati sequestrati dal personale del Corpo forestale dello Stato. Su delega della Procura della Repubblica di Viterbo gli uomini del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda) e del Comando Stazione di Oriolo Romano sono intervenuti all'interno di un canile illegale sito a Barbarano Romano (VT)....

Il Territorio

Il parco regionale Marturanum si estende per circa 1240 ettari in zona collinare con a Nord Ovest i monti della Tolfa e i Monti Cimini a Est. Il parco è attraversato da sue principali corsi d'acqua: il fosso Biedano che ricade nel bacino idrografico del Marta e il torrente Vesca, che confluisce nel fiume Mignone. L’altitudine del Parco varia da un minimo di 170 m s.l.m. ai 549 m s.l.m. del Poggio Regolano. Scarica qui la guida completa al Parco.

Il Parco è caratterizzato da habitat in buono stato di conservazione e dalla presenza di specie rare ed endemiche. L’aspetto paesaggistico nel “Quarto” con boschi, boscaglie, cespuglieti e pascoli, è quello tipico maremmano a lungo plasmato da un’economia agro-silvo-pastorale. La vegetazione è costituita da arbusteti, o, più sporadicamente da lembi di bosco, alternati a pascoli destinati all’allevamento brado di bovini ed equini.

ginestre

I limitrofi “Valloni”, invece, sono notevolmente differenti ed hanno una copertura prevalentemente forestale ancora piuttosto integra per struttura, fisionomia e composizione floristica.Il torrente Biedano ha inciso una profonda ed ampia vallata di notevole valore paesaggistico su uno strato piroclastico prodotto dall’attività del vulcano di Vico.

Tra le specie di mammiferi presenti a Marturanum si segnalano il lupo, il gatto selvatico, la martora e la lepre italica. Il Parco è una delle poche zone di presenzavacche della lepre italica nell’Italia centrale e per questo motivo è in corso un progetto di conservazione della specie. Dal 2001 il Parco Marturanum ha avviato un programma di monitoraggio dell’avifauna nidificante. Altre specie sono presenti nel parco tra anfibi, come l'ululone dal ventre giallo, la rana agile, e rettili con la testuggine terrestre e il cervone. Re e regina del Parco rimangono però il cinghiale e la vacca maremmana.

Cenni Storici

Il borgo di Barbarano Romano ha una pianta organizzata su tre Porta Orologiostrade parallele, ed è stato storicamente conteso a lungo tra Roma e Viterbo e soggetto dal 1283 alla Chiesa Romana. Esso si caratterizza per la presenza di una triplice cinta muraria: la più antica del XI sec. proteggeva il nucleo del “Castello”, la seconda (XIII-XIV sec.) è testimoniata dalle torri a pianta quadrata, l’ultima (XV sec.) si evidenzia con le torri cilindriche tra cui Porta Romana che segna il confine tra il borgo antico e quello nuovo.

Torri e mura, vicoli e piazzette, portici, case realizzate in blocchi di tufo ed impreziosite da decorazioni su portali e finestre sono tutti elementi che fanno di Barbarano Romano un piccolo gioiello ben conservato di architettura medievale.

Nell'alto Medioevo, il nucleo abitativo presente nel sito già etrusco di Marturanum si trasferì, forse a causa delle frequenti incursioni barbariche, dove ora sorge il paese di Barbarano. Si presume che qui dovesse esistere un altro piccolo insediamento, data la sua posizione arroccata sullo sperone tufaceo.

Oggi come ieri, la zona intorno a Barbarano è caratterizzata da una forte vocazione agricola e l'allevamento è praticato tradizionalmente allo stato brado o semibrado. Gli appezzamenti agricoli sono di modeste estensioni con coltivazioni di olivi, noccioli, vigneti, piccoli orti e frutteti.

Barbarano RomanoParte di una tradizione non troppo lontana e ancora viva nella memoria degli anziani barbaranesi è la coltivazione della canapa, che oggi ha subito vari cambiamenti e in molti casi abbandoni. Dalla sommità del paese fino al vallone Biedano, è ancora visibile una fitta rete di vie di origine etrusca e scalinate che permettevano un rapido accesso a ogni parte del versante, principale via di comunicazione tra Barbarano e Blera. Queste vie erano quotidianamente battute dai coltivatori delle canapine e dai mugnai che lavoravano ai mulini a acqua lungo il torrente (i resti di ben 3 mole con le relative dighe del XVII secolo sono ancora visibili lungo il Vallone Biedano).

Numeri ed indirizzi utili

Polizia : 113
Carabinieri : 112 o Viale IV Novembre 35, tel. 0761 414325 - 414002
Vigili Urbani - P.zza G. Marconi 20, tel. 0761 414601
Ufficio Guardiaparco - Via IV Novembre, tel. e fax 0761 414507
Guardia di Finanza 117
ACI Soccorso Stradale : 803116
Pronto Intervento Medico : 188
Vigili del fuoco : 115
Ospedale di Belcolle (Pronto Soccorso) - Strada Sammartinese, Viterbo : 0761 3391
Farmacia - Viale IV Novembre 19, tel.0761 414733
Servizio Veterinario - Via Etruria 2, Vetralla, tel. 0761 477742

Museo Civico Archeologico P.zza Cavour, tel. 0761 414531
Bancomat-Banca di Credito Cooperativo, Viale IV Novembre 5, tel. 0761 414501 - 414608
Ufficio Postale - Viale IV Novembre 3, tel. 0761 414373 - 414604
Bar Marturanum, Viale IV Novembre 2, tel. 0761 414368
Bar-Ristorante "La Pacchiona", Via Vittorio Emanuele 47, tel. 0761 414633
Bar "Vecchio Caffè Le Torri", Vie IV Novembre 1, tel. 0761 482300
Distributore carburante e Officina Meccanica Guerrini, Vie S. Barbara 8, tel. 0761 414719

Alcune Associazioni Culturali curano attivita di visite guidate nel parco. Tra queste:

II Castello (con guide iscritte al G.A.E.) - tel. 347 0191536
Vegoia - web.tiscali.it/vegoia/tel. 0761 414348
Green Promotion - tel. 335 377572 www.camping-natura.com

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